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LA CONDANNA DELLA MEMORIA

LA CONDANNA DELLA MEMORIA

Palamede, l’eroe dimenticato caduto nell’oblio

Regia: Marco Perazzolo | Testi: Monica Vietti
Attori: Paolo Gho, Luca Martino, Chiara Giovara, Rossella Lucco Navei, Corrado Rubino
Tecnico Luci e Audio: Ivano Voghera


Scheda spettacolo

Palamede è uno degli eroi più misteriosi ed affascinanti della mitologia greca: un giovane bellissimo e un combattente coraggioso. Le fonti lo descrivono come un genio della sua epoca, incarnazione stessa dell’intelligenza basata sulla ragione e sull’etica. I greci antichi attribuiscono idealmente a Palamede l’invenzione della scrittura e dei numeri, l’uso della moneta e il gioco degli scacchi. Una sorta di semidio, integerrimo e colto: un benefattore della Grecia amato e stimato da tutti, un martire della sapienza laica che muore ingiustamente a causa dell’invidia e dell’odio che da sempre generano nei mediocri. Durante il processo, Palamede si difenderà dal suo accusatore che meschinamente per invidia e gelosia lo accuserà di aver tradito la Grecia vendendo, per denaro, dei piani di guerra ai barbari nemici della stessa. Il suo accusatore, Odisseo, durante la sua deposizione nonostante non procuri uno straccio di prova, porterà alla pena della lapidazione il giovane e coraggioso Palamede.


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Das Kabarett

Das Kabarett

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Karl Meyer e David Warschau sono amici fin dall’infanzia. Cresciuti insieme durante il periodo della Repubblica di Weimar, hanno un sogno nel cassetto: aprire un locale di intrattenimento che contempli teatro, canzone e danza: ovvero un Kabarett.

Das Kabarret

Il plastico Auschwitz dall’Alto

Il plastico Auschwitz dall’Alto

La realizzazione del progetto nasce da un’idea avuta e condivisa tra due Associazione residenti nel territorio di Venaria Reale sono i Retroscena e il 296 Model Venaria. Entrambe hanno pensato di realizzare per il giorno della Memoria del 2019, un progetto che possa ricordare e spiegare in modo innovativo una delle pagine più brutte della Storia Europea e Mondiale. L’idea, unica nel suo genere,  è stata quella di creare in scala una riproduzione del  Campo di sterminio di Birkenau riproducendo  sul plastico una serie di proiezioni multimediali di alcune scene di vita vissuta raccontate dall’Associazione “ I Retroscena ” sulla base del libro L’istruttoria di Peter Weiss. Lo scopo del progetto è quello di non dimenticare, portando la storia raccontata in modo vivo e multimediale all’attenzione dei Ragazzi all’interno, nelle mostre e ovunque ci venga  richiesto.

Scarica il foglio di sala

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Venaria Reale

il 26 gennaio alle 17 e alle 21,00
presso Salone dell’AVIS Venaria in Viale Buridani, 23 10078 Venaria Reale – (TO)
per informazioni:  info@iretroscena.it – tel AVIS 011 495686
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti

Torino

 

Palazzo Lascaris Via Alfieri 15 Torino
Presentazione il 24 gennaio 2019 ore 17
In esposizione fino al giorno 1 febbraio negli orari di apertura al mattino.
per informazioni: info@iretroscena.it
Ingresso libero


Comune di Lanzo Torinese
27 gennaio 2019 ore 16,30
Salone LanzoIncontra – Piazza Rolle – Lanzo Torinese
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti


Comune di Pianezza
8 febbraio 2019 ore 9,30 e replica ore 10,45 per le scuole secondarie di primo e secondo grado di Pianezza
ore 21 per tutta la cittadinanza
Salone delle Feste – Via Moncenisio, 5 – Pianezza
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti

Comune di Torino
“Da partigiano combattente a deportato. La lunga prigionia di Pio Bigo attraverso sette lager.”
27 aprile 2019 ore 20,30 presso Sala 900 – via del Carmine 14
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti


SCARICA IL FILE COMPRESSO CON LE LOCANDINE

Per info: http://www.296modelvenaria.it/

Regia Marco Perazzolo
adattamento testi: Monica Vietti – Enrico Alliana
Ideazione e video mapping: Ivano Voghera
Grafica e animazioni: Paolo Gho
Ricostruzione del plastico in scala a cura di Associazione 296 Model.

Attori: Fabrizio Demaria, Paolo arsento, Rossella Lucco, Luca Martino, Chiara Giovara, Enrico Alliana, Diana Libergoliza, Riccardo Boano, Simone Giay-Levra, Tommaso Padovano, Klaudia Bossi-Zabielska, Luca Voghera

I modellisti che hanno partecipato alla realizzazione del plastico sono: Martini Carlo, Mantovan Riccardo, Carlo Rionda, Ruffino cav. Gian Battista, Italo Rocchetti, Armando Dalbello, Giuseppe Sanfratello, Corrado Coroneo, Giovanni Reviglio, Giacomo Massa, Albino e Luca Ingrassia, Giuseppe Stramaglia e Gennaro Ciotola.

TUTTE LE FASI ED I SEGRETI DELLA COSTRUZIONE DEL PLASTICO

  1. Studio dell’opera: come eseguire e quali materiali adoperare. Inizialmente si pensava di realizzare tutto il Campo di stermino, idea scartata, causa i costi eccessivi per la realizzazione. Per creare il Campo completo dovevamo realizzare 10 plance, delle seguenti dimensioni: lunghezza 2,5 mt.; larghezza 1,0 mt. . Al termine abbiamo preso la decisione di contenere la riproduzione del plastico a due Plance, aventi le seguenti misure: Corpo di Guardia scala 1:186 Scala “N”, per permettere il passaggio del treno; scala 1:200 le rimanenti riproduzioni;
  2. cercare le risorse umane tra i soci; dopo una breve riunione e spiegazione di cosa si volesse realizzare tutti insieme, i Soci hanno aderito in massa. Questo per Noi Associazione e un modo per condividere tutti insieme un unico progetto mettendo a disposizione di tutti la propria esperienza anche lavorativa;
  3. La scelta dei materiali: dopo un’ attenta analisi, si è deciso di utilizzare e realizzare una struttura leggera, realizzata in legno multistrato in faggio, per le plance poggiate su un telaio di travetti . Per ottenere l’inclinazione adatta alla proiezione dei filmati sono stati realizzati dei piedi utilizzando travetti robusti con l’aggiunta di prolunghe in alluminio, il tutto a scomparsa, per facilitarne il trasporto. Le due plance sono state sovrapposte costruendo dei distanziali/impugnatura per facilitarne il trasporto e, cosa importante, proteggere le sovrastrutture. In questo modo è stata creata una struttura leggera e di facile conservazione e trasporto.
  4. la scala: • Corpo di Guardia scala 1:186 Scala “N” per permettere il passaggio del treno; • scala 1:200 le rimanenti riproduzioni; Questo per permettere di realizzare alcune parti in movimento, togliendo al plastico una parte di staticità, quando non è inclinato per le proiezioni. In questo modo la costruzione assume le sembianze di un vero plastico, con la parte ferroviaria funzionante (quando non è inclinato).
  5. L’esecuzione del progetto da parte del 296 Model Venaria è iniziato a Giugno. Le tecniche adoperate per la realizzazione del progetto :
  6. sono altamente specializzate e all’avanguardia;
  7. sono stati adoperati software come Autocad 3D, per l’acquisizione dei particolari delle sovrastrutture realizzate: case delle donne, degli uomini, camere a gas, forni crematori, altane, recinzione, Corpo di Guardia, vagoni ferroviari ecc.;
  8. Sono state realizzate alcune parti con Stampanti 3D come: • il Corpo di Guardia; • Vagoni Ferroviari; recinzione in parte.
  9. per le stampe in 3 D sono stati trasformati i disegni realizzati in Autocad, in file leggibili per la Stampante 3D utilizzata.

I restanti particolari sono stati realizzati inviando i disegni realizzati al laboratorio per il taglio a laser ed utilizzando legno Betulla Avio.

Questo tipo di legno da leggerezza ai materiali ma nello stesso istante dà robustezza alle strutture. Il legno di Betulla Avio e del tipo multistrato a 3 strati dello spessore complessivo di 1,5 mm. (molto sottile).

Tutte le tecniche adoperate sono all’avanguardia e ci hanno permesso di realizzare il progetto del plastico in modo fedele e unico nel suo genere. Non per ultimo Gian Battista Ruffino ha dato un valido aiuto per la realizzazione degli incastri dei particolari per dare stabilità alle sovrastrutture, realizzato una parte della palificazione in legno ed, non ultimo un importante supporto tecnico grazie alla sua notevole esperienza.

Tutto questo è stato possibile realizzarlo grazie al valido contributo, esperienza e passione dei Soci del 296 Model Venaria.

Spettacolo Auschwitz dall’alto

Spettacolo Auschwitz dall’alto

Regia
Marco Perazzolo

Narratore
Marco Perazzolo

Storici
Alessandro Marino, Fabrizio Demaria, Luca Martino

Testimoni
Alessia Trombetta, Chiara Giovara, Diana Libergoliza, Paolo Gho

Musicista
Andrea Cavallo pianoforte

Disegni
Fabio Scibetta

Immagini e Video

Donato Terrameo

Tecnico Audio/Video
Donato Terrameo

Nell’estate del 1944 gli alleati già sapevano, attraverso report e documentazione fotografica, che Auschwitz era un campo di sterminio.
Perché disponendo di queste informazioni non agirono tempestivamente?
Perché non bombardarono il lager?
Perché non bombardarono anche la ferrovia che portava i treni al lager?
Perché non fecero nulla per fermare questa macchina di morte?

Uno spettacolo documentario che svela l’atroce decisione di archiviare tutto.

Trama: Come mai gli alleati non bombardarono mai Auschwitz? Come mai, nonostante sapessero cosa stesse succedendo lì dentro e obiettivi molto vicini a questo campo di sterminio siano stati colpiti, a nessuno venne mai in mente di colpirlo? Un confronto tra storici e militari su questo argomento, con testimonianze di sopravvissuti, per riflettere e per non dimenticare questa macchia nera della storia dell’umanità.

Nel tranquillo quartiere di Wilmersdorf

Nel tranquillo quartiere di Wilmersdorf

Regia
Marco Perazzolo

Testi
Monica Vietti

Interpreti
Alessandro Marino, Andrea Di Maggio, Corrado Rubino, Daniela Fenoglio, Diana Libergoliza, Dario Alliana, Fabrizio Demaria, Luca Martino, Mariagrazia Lacitignola, Marta Zotti, Mattia Forelli, Simone Russo, Stella Scaia, Paolo Arsento, Paolo Gho, Riccardo Chialando

Voce Narrante
Chiara Giovara

Riprese video cortometraggi
Riccardo Ritiri, Benito Fiorucci, Gianni Gialdini

Costumi
Elettra Bertotti, Carla Dosio

Scenografie
Beppe Calligaro, Angelo Tomasi, Fulvio Chialando

Chitarrista
Fabio Renda

Disegni
Fabio Scibetta

Tecnico Audio/Luci
Donato Terrameo

CONTESTO STORICO: Siamo nel dicembre del 1932 e l’atmosfera amichevole e cordiale che esiste tra le tre famiglie sembra destinata a non dover mutare per nulla al mondo. Eppure, nell’arco di pochi mesi, con l’avvento del regime nazista e delle leggi contro gli ebrei, tutto cambia in maniera irreversibile e drammatica. L’antisemitismo, dapprima solo latente, diventa, in poco tempo, brutalmente palese. In un solo anno la vita di queste tre famiglie viene completamente stravolta dall’odio e dall’indifferenza.

 

TRAMA: Al centro della storia due bambini tedeschi della stessa età. Uno è David, figlio del chirurgo ebreo Jacov Korsakov e di Jutta, donna di religione cristiana e già madre di una ragazza, Lene. L’altro bambino si chiama Fritz ed è figlio del poliziotto Rauch. I due bambini sono amici per la pelle, frequentano la stessa classe, sono compagni di banco, vivono a pochi metri l’uno dall’altro e condividono ogni genere di gioco e di esperienza. Entrambi possiedono un gatto. David ha il suo Koks, un gatto nero dagli occhi color ambra, Fritz, invece, ha una gatta che si chiama Muschi, è bianca, bellissima e possiede enormi occhi azzurri. Oltre alle case dei Korsakov e dei Rauch, lungo la stessa strada della cittadina tedesca di Wilmersdorf, c’è anche la villa del ricco architetto Winterloh il cui figlio, Berty, è fidanzato con Lene, la sorellastra di David.

Giuseppe Benedetto Cottolengo

Giuseppe Benedetto Cottolengo

il suo volto oggi

Regia
Marco Perazzolo

Testi
Monica Vietti

Interpreti
Paolo Gho, Corrado Rubino, Diana Libergoliza, Fabrizio Demaria, Mariagrazia Lacitignola, Marta Zotti, Alberto Bizzarri, Paolo Arsento, Marco Perazzolo

Musicisti
Donatella Gugliermetti chitarra, Monica Galdini flauto traverso,

Voce
Antonella Lucio

Tecnico Audio Video
Donato Terrameo

biografia

L’attualità del messaggio di Giuseppe Benedetto Cottolengo è tutt’oggi evidente e viva nelle strutture che accolgono e nelle persone che lavorano, assistono e collaborano o rendo il loro contributo per la continuazione della sua Opera. Sono loro il suo vero volto oggi. La rappresentazione teatrale, utilizzando uno sguardo moderno, ci presenta un Canonico dai tratti tipicamente umani, compassionevole ma risoluto, aperto alle necessità dei poveri, amico degli ultimi ma anche dei grandi, dotato di fede illimitata e di grande carisma, capace di sconfiggere le tentazioni del male. Il suo entusiasmo contagioso e la sua bonaria ironia contribuiranno a rendere partecipe del suo “Progetto” uomini e donne che, ascoltando e condividendo i suoi insegnamenti e la sua fede sconfinata nella Divina Provvidenza, concorreranno alla creazione del Deposito della Volta Rossa prima e della Piccola Casa della Divina Provvidenza dopo.