SALONE DON COCCHI – settembre dicembre 2026
17 settembre ore 19,30 e 21,00
Una serata con Federico
Spettacolo di cabaret a cura di Federico Basso
SINOSSI:
Un viaggio comico dentro le piccole e grandi assurdità della vita quotidiana, raccontate con lo sguardo ironico, surreale e sempre attento di Federico Basso.
Uno spettacolo dinamico e coinvolgente, nel quale il confine tra palcoscenico e platea si fa sottile e il pubblico diventa parte di un'unica grande conversazione.
17 ottobre ore 21,00 – 18 ottobre ore 17,00
FRANCESCO il giullare dell’Altissimo
Prosa Spettacolo a cura dell’Associazione culturale e teatrale I RETROSCENA
SINOSSI:
Chi era Francesco prima di diventare Santo? La risposta non è soltanto nella sua storia, ma nei volti di coloro che attraversarono la sua vita.
Sua madre. Suo padre. Chiara. Frate Leone. Gli amici. I poveri. I lebbrosi. E quella natura che Francesco imparò a chiamare sorella e fratello.
Ognuno di questi incontri è una tappa di un viaggio che non racconta soltanto la vita di un uomo, ma la trasformazione di un giovane inquieto, affamato di gloria e desideroso di conquistare un posto nel mondo.
Attraverso i personaggi che gli sono stati accanto, lo spettacolo ricostruisce un Francesco ancora uomo, prima ancora che santo: figlio, amico, compagno, fratello, uomo capace di cadere, dubitare, arrabbiarsi e ricominciare.
Il viaggio di un uomo che cercava la gloria e finì per scegliere la povertà; che voleva. conquistare il mondo e imparò ad abbracciarlo. Una scelta scenica ispirata agli anni Settanta rende lo spettacolo un viaggio sospeso nel tempo, dove il Medioevo di Francesco incontra la sensibilità di un’altra epoca inquieta, restituendoci un uomo capace, ancora oggi, di porre domande semplici e radicali sul senso della vita, della libertà, della fraternità e della cura del mondo che ci è stato affidato.
14 novembre ore 21,00 – 15 novembre ore 17,00
LA LIBERTA’ DI SCEGLIERE
80 anni di voto alle donne
Prosa Spettacolo a cura dell’Associazione culturale e teatrale I RETROSCENA
SINOSSI:
1946. L’Italia è appena uscita dalla guerra e si prepara a una nuova pagina della sua storia. Per la prima volta, le donne italiane sono chiamate a votare. Lo spettacolo racconta quel momento attraverso due prospettive che si intrecciano e si completano.
Da una parte, la radio, voce ufficiale e quotidiana di un Paese che sta cercando di ritrovare la propria identità: interviste, commenti, opinioni e dibattiti accompagnano il pubblico verso quel giorno destinato a cambiare la storia.
Dall’altra, le donne, che si incontrano, discutono, si confrontano e attraverso dialoghi intensi e un po’ di leggerezza cercano le parole giuste per convincere chi, per paura,
abitudine, diffidenza o semplice disinteresse, non comprende ancora il significato di quel gesto.
Mentre fuori la Storia corre verso le urne, dentro la loro piccola realtà nasce una consapevolezza nuova: votare significa scegliere, esprimersi, contare. Significa smettere di essere soltanto spettatrici della vita del Paese e diventare, finalmente, protagoniste.
Tra la voce della radio e quella delle quattro donne protagoniste, lo spettacolo restituisce così il clima del 1946, quando milioni di italiane entrarono per la prima volta in una cabina elettorale.
Uno spettacolo sulla memoria, sulla democrazia e sulla conquista di un diritto che oggi appare naturale, ma che allora rappresentava una vera e propria rivoluzione.
28 novembre ore 21,00
LA LETTERA
di e con Paolo Nani Prosa Ideato da Nullo Facchini e Paolo Nani
Regia di Nullo Facchini
SINOSSI:
Dal 1992 La lettera è in perenne rappresentazione ai quattro angoli del globo, l’hanno visto in Groenlandia e in Giappone, in Argentina e in Spagna, in Norvegia e in Italia, oltre 1800 repliche per questo piccolo, perfetto meccanismo che continua a stupire, anche dopo averlo visto decine di volte, per la sua capacità di tenere avvinto il pubblico alle sorprendenti trasformazioni di un formidabile artista.
Paolo Nani, solo sul palco con un tavolo e una valigia di oggetti, riesce a dar vita a 15 micro storie, tutte contenenti la medesima trama ma interpretate ogni volta da una persona diversa; nell’arco di 80 minuti non lascia un attimo di respiro, inchioda lo spettatore, lo seduce con una raffica di sorprese dal ritmo sfrenato e bislacco e lo fa in un modo unico, alla Paolo Nani. Imitarlo è impossibile. Perché non si smette mai di ridere per tutta la durata dello spettacolo? Vien fatto di chiedersi. La risposta sta nella incredibile precisione, dedizione, studio e serietà di un artista che è considerato a livello internazionale uno dei maestri indiscussi del teatro fisico.
Il tema de La lettera è liberamente ispirato al libro dello scrittore francese Raymond Queneau “Esercizi di Stile”, scritto nel 1947, dove una breve storia è ripetuta 99 volte in altrettanti stili letterari.
5 dicembre – ore 21,00
Christmas Gospel
Concerto a cura di: Coro Gospel David e Worship Generation Choir
SINOSSI:
Un viaggio musicale attraverso il gospel natalizio, dove la forza delle voci, il ritmo, il battito delle mani e l’energia del coro trasformano il palcoscenico in un luogo di festa, condivisione e speranza.
Tra spiritualità, energia e momenti di pura festa, lo spettacolo accompagna il pubblico in un Natale da ascoltare, vivere e condividere.