| 23 gennaio – ore 18,00 |
Presentazione del libro
“IL MANTELLO DI RUT” di Paolo Rodari – Feltrinelli editore
Con Paolo Rodari e Don Paolo Scquizzato
In collaborazione con il Comune di Druento
Concepito come una lunga lettera scritta da un prete novantenne ad Aida, che ha salvato nel 1943 dalla deportazione in Germania, e ispirato a fatti realmente avvenuti durante la Shoah romana, quando venti bambine ebree riuscirono a salvarsi dalla deportazione grazie all’aiuto di un prete e di alcune suore che le nascosero in una stanza segreta – ancora oggi visitabile – ricavata sotto la cupola della chiesa della Madonna dei Monti, Il mantello di Rut, è essenzialmente una grande storia d’amore: quello tra Remo, il protagonista e io narrante, e Rachele, la madre di Aida. Rodari immagina che Remo ricostruisca per Aida, ormai adulta, la propria storia e quella dell’incontro tra lui e Rachele nella Roma occupata dai nazisti
| 27 gennaio ore 21,00 |
Presentazione libro
DIARIO DA GAZA | parliamo di Palestina
di Wi’am Qudaih
Moderatrice Anna Maria Zavaglia.
Traduttori Sami Hallac e Roberta Straquadanio
In collaborazione con il Comune di Druento
Wi’am, una giovane diciannovenne di Gaza, ha visto la sua esistenza e quella di ogni palestinese sconvolte il 7 ottobre 2023. In risposta all’orrore e allo sfollamento, Wi’am ha iniziato a riempire i suoi quaderni con ciò che sentiva e osservava durante l’assedio israeliano. Quelle pagine, nate quasi per caso, ci trasportano in un passato recente, fatto di esami di maturità, giri in macchina con gli amici e la rassicurante normalità di una vita prima della guerra. Ci mostrano i suoi sogni, le sue paure e i ricordi che la tenevano ancorata alla speranza. Una testimonianza cruda e commovente della distruzione smisurata, dell’attesa angosciante e, a volte, persino del desiderio di pace che sconfina nel riposo eterno.
| 31 gennaio ore 21,00 – 1 febbraio ore 17,00 |
“HASIDEI UMOT HAOLAM”
la storia del piccolo Joseph Loewenthal
Prosa
Spettacolo a cura dell’Associazione culturale e teatrale I RETROSCENA
in collaborazione con il Comune di Druento
Testi di Monica Vietti e Marco Perazzolo
Regia: Marco Perazzolo
SINOSSI:
Belgio, primavera 1945. Nel collegio-orfanotrofio di Villa Gialla, i bambini ospiti sfilano trepidanti davanti a una platea ogni settimana diversa: sperano di essere riconosciuti dai genitori miracolosamente scampati alla guerra o di trovare una nuova famiglia disposta ad adottarli. Tra di loro c’è Joseph, un ragazzino ebreo, sottratto al rischio della deportazione e affidato alle cure di padre Pons, un sacerdote illuminato che, ispirato dalla figura di Noè, crea un’”arca” segreta nella cripta della chiesa per salvare i ragazzini ebrei, insegnando loro a preservare la propria fede e la loro cultura. La rappresentazione esplora i temi dell’amicizia, della solidarietà e della fede, affrontando il dramma della persecuzione nazista.
| 14 febbraio ore 21,00 |
VALEN + TINO
Un giorno si amarono
Concerto spettacolo
a cura di:
Associazione culturale e teatrale I RETROSCENA
Progetto Khorakhanè
Brani musicali a tema con inserti teatrali ironici e romantici
| 28 febbraio – ore 21,00 |
PASSIO
Concerto
a cura di:
Associazione Musica in Santuario
Coro I polifonici delle Alpi
Anna Bergamini soprano
Ilaria Salvini mezzo soprano
Davide Galleano tenore
Il programma prevede l’esecuzione di brani corali e organistici, corredati da agili presentazioni che ne evidenzino i tratti formali e spirituali.
| 14 marzo – ore 21,00 |
UN CAFFE’ CON ALDA MERINI
L’inizio della storia
Prosa
di e con: Margherita Caravello.
E con: Emanuela Caruso nel ruolo di Alda Merini giovane
Riccardo Pieretti in tutti i ruoli maschili e alla chitarra.
Una produzione APS Anna Magnani
Prosa
Lo spettacolo offre un ritratto inedito della poetessa, ripercorrendo la sua giovinezza e i momenti fondamentali della sua formazione: la sua adolescenza, la scoperta della vocazione poetica, la ricerca di un amore autentico, le incomprensioni familiari, i primi incontri con filosofi e psichiatri.
Attraverso la narrazione della sua storia e del contesto storico in cui è cresciuta – segnato dalla guerra, dal fascismo, dalla famiglia patriarcale e dall’esperienza dell’internamento psichiatrico – lo spettacolo invita a una riflessione sul benessere psicologico e sulla capacità della società di accogliere la diversità come valore.
| 28 MARZO ore 21,00 – 29 marzo ore 17,00 |
LACRIME DI VIGNA
Una storia di tralci e calici
Prosa
a cura di:
Associazione culturale e teatrale I RETROSCENA
I Balenieri del Ceronda
con Marco Cartizze
Diana Erbaluce
Scritto da Fabio Syrah
Si sta preparando un grande evento nel villaggio e per rendere la serata più prestigiosa, viene chiamato Melchisedec, il vignaiuolo.
Il suo magnifico vino è il più adatto per onorare gli ospiti e rendere quella unica serata, qualcosa di meraviglioso. Lui non sa molto di ciò che avverrà, ma decide di accettare e parteciparvi di nascosto. Il furbo Melchisedec, all’inizio scettico, scoprirà, un po’ alla volta, che quello che doveva essere una normale cena, si rivelerà la notte più straordinaria della sua vita, e inaspettatamente, si ritroverà protagonista della storia.
| 25 aprile – ore 21,00 26 aprile ore 17 |
AD UN MURO DA ME
Prosa
a cura dell’Associazione culturale e teatrale I RETROSCENA
Adattamento testi Monica Vietti
Regia: Marco Perazzolo
Teresa Seita è stata una figura straordinaria della Resistenza. Nata nel 1906 a Barbania, fu una staffetta partigiana coraggiosa. Il suo compito era portare aiuti alle famiglie bisognose e alle donne i cui mariti erano impegnati nella lotta di liberazione. Legata sentimentalmente ad Andrea Mensa, partigiano della II^ Divisione Garibaldi, che prese parte alla Resistenza nelle Valli di Lanzo, fu arrestata con lui e sottoposta a torture dalle camicie nere.
La rappresentazione teatrale immagina un dialogo tra Teresa e Andrea, reclusi in prigione, in celle diverse, separati l’uno dall’altro da un muro di distanza, affranti ma comunque fedeli agli ideali della Resistenza. Una storia d’amore e di libertà nell’Italia occupata.
| 9 maggio ore 21,00 – 10 maggio ore 17,00 |
VIA EMANUELE PERSICO – in attesa di definizione
Prosa
a cura dell’Associazione culturale e teatrale I RETROSCENA
Siamo nel 1940, esattamente all’indomani dell’entrata in guerra dell’Italia. Tutto ha inizio nel circolo Fascio e Famiglia del paese, dove ad un tratto arriva un antifascista, Michele Ragusano, di ritorno da Lipari, confino scontato per cinque anni dopo avere manifestato il suo dissenso al regime di Mussolini.
Al Circolo non lo vogliono, lo difende solo Manuele Persico, un uomo di 96 anni che però muore per un infarto quando Ragusano pronuncia la frase “Il nome di Antonio Cannizzaro vi dice nenti?”.
Da qui comincia un viaggio nella storia per ricostruire la figura, non proprio chiara di Persico, perché i suoi amici camerati vogliono intitolargli una strada, con tanto di targa, ma quale dovrà essere l’appellativo da inserire sotto il nome di quell’uomo che tutti hanno sempre considerato come il fascista perfetto, lo squadrista senza macchia e senza vergogna?
| 4 giugno ore 19,30 e ore 21,30 |
Federico Basso & Friends
Spettacolo di cabaret
a cura di Federico Basso: comico, attore & autore, vincitore di LOL5