UNO STUDIO IN ROSSO

UNO STUDIO IN ROSSO

 

libero adattamento del romanzo di Arthur Conan Doyle

Anno di produzione: 2018

Regia: Paolo Arsento

Testo: Monica Vietti – Paolo Arsento

Tipologia di spettacolo: giallo teatrale itinerante

 

 

 

 

Trama:

Uno studio in rosso è il primo romanzo in cui compare a tutto tondo il personaggio di Sherlock Holmes. Affiancato dal medico John Watson, congedato dall’esercito per una ferita, l’investigatore inglese si contraddistingue per le sue straordinarie competenze in chimica e anatomia e l’incredibile capacità deduttiva, messa in atto a partire da pochi particolari fisici o da dettagli relativi all’abbigliamento. Uno studio in rosso si incentra sul misterioso omicidio di un uomo, trovato ucciso in una casa con un anello nuziale da donna e la scritta “Rache” sul muro. Inutile dire che in pochi passi logici Holmes riuscirà a risolvere il caso.
LA FUGA DA CASA USHER

LA FUGA DA CASA USHER

libero adattamento del racconto di Edgar Allan Poe

Anno di produzione: 2017

Regia: Marco Perazzolo

Testo: Monica Vietti

Tipologia di spettacolo: giallo teatrale  itinerante

Trama:

La caduta della casa degli Usher è un racconto scritto da Edgar Allan Poe.
Il racconto venne pubblicato per la prima volta nel 1839 sul periodico The Graham’s Lady and Gentleman’s Magazine.

Il protagonista  riceve una lettera dal suo amico di infanzia Roderick Usher, in cui viene supplicato di essere raggiunto nella sua casa di famiglia, la casa degli Usher. Perché Roderick Usher gli ha inviato quella richiesta urgente? Perché lo vuole presso la sua dimora in rovina? Questi sono gli interrogativi che lo accompagnano fino alla casa Usher. Ma altre e ben più inquietanti domande si affolleranno nella sua testa incontrando il suo amico d’infanzia e la sorella gemella, divorati da un male misterioso che sembra aleggiare tra le pareti della casa. Basterà la razionalità a spiegare gli strani accadimenti e la morte di Lady Madeleine o sarà soltanto l’inizio del trionfo delle oscure forze che dominano l’universo?

Biciclette Partigiane

Anno di produzione: 2012

Regia
Marco Perazzolo

Testi
Monica Vietti

Interpreti
Chiara Giovara, Mariagrazia, Lacitignola, Diana Libergoliza, Luca Martino, Corrado Rubino, Marco Perazzolo

Chitarra e Voce
Leo Laviano

Tecnici Audio
Donato Terrameo

Trama:  Protagonista di questa rappresentazione teatrale è “la bicicletta”,  veicolo che negli anni della seconda guerra mondiale da mezzo popolare si trasforma i n mezzo “militante”. Per moltissimi  valorosi antifascisti, infatti,  la bicicletta fu la compagna inseparabile di missioni e trasferimenti lunghi e impegnativi: i partigiani e le staffette partigiane pedalavano per riconquistare la libertà mettendo in gioco la vita.

Lo spettacolo, attraverso testimonianze teatrali,  filmati e fotografie d’epoca, musica e canti partigiani , ripercorre il ruolo essenziale che questo strumento ha avuto  nella lotta di liberazione contro il nazifascismo. Spettacolo teatrale legato ai temi della resistenza, con musica immagini e recitazione.

l’Amore ai tempi della Viscosa

l’Amore ai tempi della Viscosa

Storie e leggende della Venaria d’un tempo

Anno di produzione:2014

Regia
Marco Perazzolo

Testi
Monica Vietti,
Marco Perazzolo

Coordinamento progetto
Marilena Cuna

Compagnia Teatrale
I Retroscena

Con la partecipazione artistica di
Sones

Corpo Musicale Giovanni Verdi

Amici per la Musica

Coro Lirico Giacomo Puccini

Passi di Luna

Centro Studi Danza Denise Zucca

Costumi
Sartoria Teatrale Palcoscenico

Tecnico Luci
Donato Terrameo

Tecnico Suono
Donato Terrameo

Foto
Giuseppe Carbone

Venivano in prevalenza dalle terre orientali dell’Italia del Nord: Veneto, Trentino, Friuli Venezia Giulia, quelle stesse terre che avevano già dovuto subire il peso maggiore della “grande guerra”, le terre del Piave, dell’Isonzo, del Grappa, di Caporetto.  Lavoratori dei campi, operai, disoccupati, commercianti,  uomini e soprattutto donne,  partivano perché “chiamati” da quella fabbrica di cui sapevano ben poco, tranne che dava lavoro abbondante, un salario  e un tetto per ripararsi: la Snia Viscosa.  E così, negli anni venti, Venaria diventerà per costoro una meta, un miraggio, un Eldorado. La strada per uscire dalla miseria.

TRAMA: Anna e Giovanni si amano. Lei viene dal Veneto, lui è piemontese. Attraverso la storia d’amore di questi due ragazzi, la rappresentazione teatrale presenta uno spaccato di vita di quell’epoca: la difficoltà dell’integrazione tra comunità differenti per cultura e origini, la fatica del lavoro quotidiano all’interno della fabbrica, le difficili condizioni lavorative,  le rivendicazioni degli operai, la condizione delle donne ma, anche,  i divertimenti,  il ballo, la voglia di distrarsi, i personaggi caratteristici del tempo. Tutto ciò all’ombra di quello stabilimento che rimarrà per sempre  una pezzo fondamentale della storia e dei ricordi di Venaria  Reale.

Spunta l’alba la conquista di Monte Nero

Anno di produzione: 2015

Regia
Marco Perazzolo

Testo
Monica Vietti

Interpreti
Marco Perazzolo, Corrado Rubino, Diana Libergoliza, Rossella Lucco

Musicisti
Umberto De Marchi

In occasione del centenario dell’entrata dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale, l’Associazione culturale e teatrale I RETROSCENA in collaborazione con l’Associazione Nazionale Alpini – Sezione di Torino, è lieta di presentare “SPUNTA L’ALBA – La conquista di Monte Nero”, spettacolo teatrale che attraverso il racconto dell’esperienza di guerra di un soldato del Terzo Reggimento Alpini , ripercorre  uno dei momenti più gloriosi ed epici del nostro esercito: la conquista di Monte Nero il 16 Giugno del 1915.

 

La Grande Guerra sconvolse il mondo intero dal 1914 al 1918 e, proprio nell’anno dell’anniversario, appare più che mai fondamentale divulgare la conoscenza di quegli eventi storici anche e soprattutto attraverso gli occhi e le parole di quegli uomini che conobbero gli orrori di uno dei conflitti più sanguinosi della storia dell’umanità.

L’idea della rappresentazione teatrale nasce proprio per tramandare la memoria di un periodo storico che ha modificato per sempre gli assetti del mondo contemporaneo.

Le tre vite di Salvatore Pitarresi

Anno di produzione: 2015

Regia
Marco Perazzolo

Testi
Monica Vietti,
Marco Perazzolo

Interpreti
Luca Martino, Paolo Arsento, Fabrizio Demaria, Enrico alliana, Alberto Bizzarri, Paolo Gho, Federica Garello, Mariagrazia Lacitignola, Chiara Giovara, Diana Libergoliza, Corrado Rubino, Giorgio Zangirolami, Rossella Lucco

Musicisti
Donatella Gugliermetti chitarra e percussioni, Umberto Demarchi pianoforte e fisarmonica

Voce
Laura Evangelista

Corpo di ballo
Compagnia XED

Coreografie
Marta Azzalin

In un piccolo paese della Sicilia di inizio secolo, l’incredibile avventura di Salvatore Pitarresi, ragazzo di provincia coinvolto, suo malgrado, in un’intricata vicenda di equivoci e malintesi che lo porteranno a vivere contemporaneamente tre vite: una fantastica, nata dall’immaginazione di un giornalista pigro e bugiardo che lo dipingerà come un fuorilegge e un aizzatore di folle; una reale, perché un Salvatore Pitarresi esiste davvero e una eroica, che si rivelerà solo dopo la sua morte e che, in un glorioso epilogo, farà di lui il milite ignoto.

L’esistenza rocambolesca ma, soprattutto, il nobile sacrificio di un ragazzo siciliano che, lasciata la famiglia, si ritroverà arruolato in prima linea a combattere durante la prima guerra mondiale.

 

Un racconto ironico e intenso, uno spaccato di situazioni quotidiane animate da personaggi tipici della cultura siciliana, sullo sfondo del primo conflitto mondiale, in memoria degli otto milioni di caduti tra cui 654 mila italiani.