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Spunta l’alba la conquista di Monte Nero

Spunta l’alba la conquista di Monte Nero

Anno di produzione: 2015

Regia
Marco Perazzolo

Testo
Monica Vietti

Interpreti
Marco Perazzolo, Corrado Rubino, Diana Libergoliza, Rossella Lucco

Musicisti
Umberto De Marchi

In occasione del centenario dell’entrata dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale, l’Associazione culturale e teatrale I RETROSCENA in collaborazione con l’Associazione Nazionale Alpini – Sezione di Torino, è lieta di presentare “SPUNTA L’ALBA – La conquista di Monte Nero”, spettacolo teatrale che attraverso il racconto dell’esperienza di guerra di un soldato del Terzo Reggimento Alpini , ripercorre  uno dei momenti più gloriosi ed epici del nostro esercito: la conquista di Monte Nero il 16 Giugno del 1915.

 

La Grande Guerra sconvolse il mondo intero dal 1914 al 1918 e, proprio nell’anno dell’anniversario, appare più che mai fondamentale divulgare la conoscenza di quegli eventi storici anche e soprattutto attraverso gli occhi e le parole di quegli uomini che conobbero gli orrori di uno dei conflitti più sanguinosi della storia dell’umanità.

L’idea della rappresentazione teatrale nasce proprio per tramandare la memoria di un periodo storico che ha modificato per sempre gli assetti del mondo contemporaneo.

Le tre vite di Salvatore Pitarresi

Le tre vite di Salvatore Pitarresi

Anno di produzione: 2015

Regia
Marco Perazzolo

Testi
Monica Vietti,
Marco Perazzolo

Interpreti
Luca Martino, Paolo Arsento, Fabrizio Demaria, Enrico alliana, Alberto Bizzarri, Paolo Gho, Federica Garello, Mariagrazia Lacitignola, Chiara Giovara, Diana Libergoliza, Corrado Rubino, Giorgio Zangirolami, Rossella Lucco

Musicisti
Donatella Gugliermetti chitarra e percussioni, Umberto Demarchi pianoforte e fisarmonica

Voce
Laura Evangelista

Corpo di ballo
Compagnia XED

Coreografie
Marta Azzalin

In un piccolo paese della Sicilia di inizio secolo, l’incredibile avventura di Salvatore Pitarresi, ragazzo di provincia coinvolto, suo malgrado, in un’intricata vicenda di equivoci e malintesi che lo porteranno a vivere contemporaneamente tre vite: una fantastica, nata dall’immaginazione di un giornalista pigro e bugiardo che lo dipingerà come un fuorilegge e un aizzatore di folle; una reale, perché un Salvatore Pitarresi esiste davvero e una eroica, che si rivelerà solo dopo la sua morte e che, in un glorioso epilogo, farà di lui il milite ignoto.

L’esistenza rocambolesca ma, soprattutto, il nobile sacrificio di un ragazzo siciliano che, lasciata la famiglia, si ritroverà arruolato in prima linea a combattere durante la prima guerra mondiale.

 

Un racconto ironico e intenso, uno spaccato di situazioni quotidiane animate da personaggi tipici della cultura siciliana, sullo sfondo del primo conflitto mondiale, in memoria degli otto milioni di caduti tra cui 654 mila italiani.

Un biglietto per  LA MERICA

Un biglietto per  LA MERICA

Anno di produzione: 2016

Ideazione
Marco Perazzolo

Regia:
Paolo Arsento

Testo
Monica Vietti

Interpreti
Enrico Alliana, Paolo Arsento,

Alberto Bizzarri, Riccardo Boano, Rubino Corrado, Luca Voghera, Fabrizio Demaria, Paolo Gho,
Chiara Giovara, Diana Libergoliza, Rossella Lucco, Luca Martino,
Bruno Pantano, Giorgio Zangirolami, Nunzia Signorile

Scenografie
Giuseppe Calligaro, Angelo Tomasi, Gianni Pighetti, Fulvio Chialando, Lino Guindani, Gianni Gallian

Un piccolo paese della campagna piemontese, uno studio fotografico di inizio novecento, personaggi che vanno e vengono, accomunati da un’unica preoccupazione e da un’unica speranza per il futuro: il viaggio dall’altra parte del mondo in cerca di un futuro migliore da offrire a sé stessi ma, soprattutto, ai propri figli.

Artemisia Violata

Artemisia Violata

Anno di produzione: 2017

Regia
Marco Perazzolo

Ricerca e Adattamento testi
Monica Vietti,
Marco Perazzolo

Interpreti
Diana Libergoliza, Paolo Gho,
Chiara Giovara, Rossella Lucco,
Paolo Arsento, Corrado Rubino

Mapping Video
Ivano Voghera, Massimo Leo

Effetti video
Paolo Gho

Artemisia Gentileschi, una donna e una pittrice unica, un’artista sotto accusa, capace di ribellarsi ai soprusi di un sistema maschilista radicato nel suo tempo, a cavallo tra Cinquecento e Seicento. Lo stupro subito da giovanissima e il processo intentato dal padre Orazio al pittore e amico Agostino Tassi rappresentano il fil rouge della rappresentazione e lo snodo esistenziale di Artemisia.

Lo spettacolo, attraverso una serie di quadri teatrali, ripercorre le fasi cruciali della sua vita, legando la ricostruzione degli eventi all’analisi delle sue opere più importanti, ognuna delle quali appartenente ad un preciso momento storico e ad una specifica città, meta di Artemisia in quella particolare fase della sua esistenza.

Ne emerge il ritratto dettagliato di una figura complessa, diventata nei secoli successivi un simbolo del femminismo europeo.

Una serie di opere proiettate con tecniche video innovative scorrono sullo sfondo,  evocando scenograficamente parole e protagonisti della vicenda, mescolandosi ad una narrazione che puntualizza e descrive caratteristiche e peculiarità appartenenti al patrimonio artistico di questa grande pittrice, prima donna ad essere ammessa all’Accademia del disegno di Firenze, amica di importanti personaggi storici e di grandi artisti del suo tempo.

La scelta di Totò

La scelta di Totò

La scelta
di Totò

anno produzione: 2007

Regia
Marco Perazzolo

Testi
Marco Perazzolo,
Monica Vietti

Interpreti
Marco Perazzolo, Rossella Brescia, Luca Martino, Mariagrazia Lacitignola, Diana Libergoliza, Fabrizio Demaria, Paolo Gho, Piero Scibetta

Musicisti
Leonardo Laviano chitarra, Enrico Laguzi sax, Enrico Casadei basso, Domenico Serra tastiera

Tecnico Audio/Video
Donato Terrameo

Un giovane emigrato si è costruito una vita amorosa in Piemonte. Ma a Castronovo, suo paese d’origine, la fidanzata ancora non sa del tradimento, e il suo amato, confidando sulla distanza che li separa, si guarda bene dal farglielo sapere. Un giorno, tuttavia, un evento inatteso lo costringe a tornare in Sicilia…

Una sequenza di sotterfugi e bugie dà vita a rocambolesche situazioni comiche tra il protagonista, le due contendenti e le rispettive famiglie. Un espediente, quello della commedia brillante, per mettere in luce e far incontrare usi, espressioni e costumi locali.