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C’è un  banco vuoto

C’è un banco vuoto

Regia
Marco Perazzolo

Testi
Monica Vietti

Interpreti
Compagnia I RETROSCENA

TRAMA: Un uomo, la sua esperienza scolastica da alunno, la sua carriera professionale come maestro e i suoi ricordi legati ad una classe particolare, formata da ragazzi con cui ha condiviso gli anni bui della repressione razziale. Attraverso la sua voce viene ripercorsa l’esistenza di alcuni suoi allievi ebrei (presenti in scena come ombre tornate dal passato), delle loro radici, della loro cultura, dei loro sogni infranti dalla deportazione e dall’odio razziale e di ciò che avrebbero potuto realizzare se la loro vita non fosse stata spezzata dall’Olocausto.

 

OBIETTIVI EDUCATIVI:

– Sensibilizzare al ricordo della Shoah;
– Far comprendere le origini, le atrocità e i risvolti dell’Olocausto;
– Creare occasioni di confronto tra culture diverse;
– Fornire strumenti per imparare a conoscere la cultura ebraica;
– Far acquisire consapevolezza degli avvenimenti storici che ci hanno preceduto
per far sentire i ragazzi protagonisti della storia di oggi.

Beato Francesco Paleari

Beato Francesco Paleari

Il sorriso di Dio

Regia
Marco Perazzolo

Testi
Monica Vietti

Interpreti
Corrado Rubino, Rossella Lucco, Fabrizio Demaria, Paolo Gho, Luca Martino, Paolo Arsento, Enrico Alliana, Chiara Giovara, Diana Libergoliza,.

Voce narrante
Marco Perazzolo

Musicisti
Donatella Gugliermetti chitarra, Monica Galdini flauto traverso,
Carola Costanza vove.

Tecnico Audio Video
Alessandro Grosso
Lorenzo Riccardo

Raramente accade nella vita di incontrarsi con un’anima cosi’ completa come quella di Beato Francesco Paleari.
Un’intelligenza luminosa congiunta con una meravigliosa semplicità, una cultura vastissima unita ad una ingenuità infantile;
un cuore e una virtù eccezionali, manifestati nelle forme più umili e comuni.

UNO STUDIO IN ROSSO

UNO STUDIO IN ROSSO

 

libero adattamento del romanzo di Arthur Conan Doyle

Anno di produzione: 2018

Regia: Paolo Arsento

Testo: Monica Vietti – Paolo Arsento

Tipologia di spettacolo: giallo teatrale itinerante

 

 

 

 

Trama:

Uno studio in rosso è il primo romanzo in cui compare a tutto tondo il personaggio di Sherlock Holmes. Affiancato dal medico John Watson, congedato dall’esercito per una ferita, l’investigatore inglese si contraddistingue per le sue straordinarie competenze in chimica e anatomia e l’incredibile capacità deduttiva, messa in atto a partire da pochi particolari fisici o da dettagli relativi all’abbigliamento. Uno studio in rosso si incentra sul misterioso omicidio di un uomo, trovato ucciso in una casa con un anello nuziale da donna e la scritta “Rache” sul muro. Inutile dire che in pochi passi logici Holmes riuscirà a risolvere il caso.
LA FUGA DA CASA USHER

LA FUGA DA CASA USHER

libero adattamento del racconto di Edgar Allan Poe

Anno di produzione: 2017

Regia: Marco Perazzolo

Testo: Monica Vietti

Tipologia di spettacolo: giallo teatrale  itinerante

Trama:

La caduta della casa degli Usher è un racconto scritto da Edgar Allan Poe.
Il racconto venne pubblicato per la prima volta nel 1839 sul periodico The Graham’s Lady and Gentleman’s Magazine.

Il protagonista  riceve una lettera dal suo amico di infanzia Roderick Usher, in cui viene supplicato di essere raggiunto nella sua casa di famiglia, la casa degli Usher. Perché Roderick Usher gli ha inviato quella richiesta urgente? Perché lo vuole presso la sua dimora in rovina? Questi sono gli interrogativi che lo accompagnano fino alla casa Usher. Ma altre e ben più inquietanti domande si affolleranno nella sua testa incontrando il suo amico d’infanzia e la sorella gemella, divorati da un male misterioso che sembra aleggiare tra le pareti della casa. Basterà la razionalità a spiegare gli strani accadimenti e la morte di Lady Madeleine o sarà soltanto l’inizio del trionfo delle oscure forze che dominano l’universo?

Biciclette Partigiane

Biciclette Partigiane

Anno di produzione: 2012

Regia
Marco Perazzolo

Testi
Monica Vietti

Interpreti
Chiara Giovara, Mariagrazia, Lacitignola, Diana Libergoliza, Luca Martino, Corrado Rubino, Marco Perazzolo

Chitarra e Voce
Leo Laviano

Tecnici Audio
Donato Terrameo

Trama:  Protagonista di questa rappresentazione teatrale è “la bicicletta”,  veicolo che negli anni della seconda guerra mondiale da mezzo popolare si trasforma i n mezzo “militante”. Per moltissimi  valorosi antifascisti, infatti,  la bicicletta fu la compagna inseparabile di missioni e trasferimenti lunghi e impegnativi: i partigiani e le staffette partigiane pedalavano per riconquistare la libertà mettendo in gioco la vita.

Lo spettacolo, attraverso testimonianze teatrali,  filmati e fotografie d’epoca, musica e canti partigiani , ripercorre il ruolo essenziale che questo strumento ha avuto  nella lotta di liberazione contro il nazifascismo. Spettacolo teatrale legato ai temi della resistenza, con musica immagini e recitazione.

l’Amore ai tempi della Viscosa

l’Amore ai tempi della Viscosa

Storie e leggende della Venaria d’un tempo

Anno di produzione:2014

Regia
Marco Perazzolo

Testi
Monica Vietti,
Marco Perazzolo

Coordinamento progetto
Marilena Cuna

Compagnia Teatrale
I Retroscena

Con la partecipazione artistica di
Sones

Corpo Musicale Giovanni Verdi

Amici per la Musica

Coro Lirico Giacomo Puccini

Passi di Luna

Centro Studi Danza Denise Zucca

Costumi
Sartoria Teatrale Palcoscenico

Tecnico Luci
Donato Terrameo

Tecnico Suono
Donato Terrameo

Foto
Giuseppe Carbone

Venivano in prevalenza dalle terre orientali dell’Italia del Nord: Veneto, Trentino, Friuli Venezia Giulia, quelle stesse terre che avevano già dovuto subire il peso maggiore della “grande guerra”, le terre del Piave, dell’Isonzo, del Grappa, di Caporetto.  Lavoratori dei campi, operai, disoccupati, commercianti,  uomini e soprattutto donne,  partivano perché “chiamati” da quella fabbrica di cui sapevano ben poco, tranne che dava lavoro abbondante, un salario  e un tetto per ripararsi: la Snia Viscosa.  E così, negli anni venti, Venaria diventerà per costoro una meta, un miraggio, un Eldorado. La strada per uscire dalla miseria.

TRAMA: Anna e Giovanni si amano. Lei viene dal Veneto, lui è piemontese. Attraverso la storia d’amore di questi due ragazzi, la rappresentazione teatrale presenta uno spaccato di vita di quell’epoca: la difficoltà dell’integrazione tra comunità differenti per cultura e origini, la fatica del lavoro quotidiano all’interno della fabbrica, le difficili condizioni lavorative,  le rivendicazioni degli operai, la condizione delle donne ma, anche,  i divertimenti,  il ballo, la voglia di distrarsi, i personaggi caratteristici del tempo. Tutto ciò all’ombra di quello stabilimento che rimarrà per sempre  una pezzo fondamentale della storia e dei ricordi di Venaria  Reale.